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Come candidarti per un lavoro per il quale non sei qualificato

Le qualifiche e i diplomi spesso non sono garanzie di professionalità, ma allo stesso tempo essere privi di qualifiche specifiche potrebbe non portare ad ottimi risultati nel momento in cui deciderai di candidarti per un lavoro.

Per questo motivo dovrai sapere come “venderti” nel modo corretto per un lavoro per il quale non sei qualificato.

Dovrai iniziare ben prima rispetto all’invio del tuo cv e solo così potrai avere delle buone chance di essere chiamato per un colloquio.

Come prepararti per una posizione per cui non sei qualificato

Come prima cosa, dovrai partire dal tuo curriculum. Il tuo documento dovrà essere specifico, e dovrà mettere in evidenzia le tue esperienze passate prendendo in considerazione il posto per il quale ti stai candidando.

Ad esempio, hai sempre lavorato come impiegato amministrativo, ma ora ti piacerebbe passare al settore informatico.

Non saprai programmare, ma avrai sicuramente utilizzato dei software, spesso anche molto specifici.

Sottolinea questo aspetto, in modo da far capire che sei in grado di comprendere il mondo delle nuove tecnologie, anche se sotto un altro punto di vista.

Quando scriverai la tua lettera di presentazione dovrai essere creativo, ma anche sicuro di te stesso.

Anche se non hai qualifiche specifiche, cerca di sottolineare tutti gli elementi grazie ai quali potresti rientrare tra i soggetti più adatti a svolgere quel tipo di lavoro.

Dovrai essere deciso e non lasciare trasparire la tua difficoltà, oppure il timore di non essere realmente adatto allo svolgimento di quella determinata mansione.

Allo stesso modo, informati molto bene sull’azienda presso la quale ti presenterai.

Infatti, dovrai essere in grado di toccare dei punti fondamentali sia nella tua lettera di presentazione, sia durante il tuo colloquio.

Magari non ti sei mai occupato di contenuti web, ma visitando il sito dell’azienda hai notato alcuni punti critici dello stesso. Indicali, perché questo denoterà non solo spirito di osservazione, ma anche voglia di far parte di un gruppo che miri sempre al miglioramento.

Cerca anche di parlare con delle persone che facciano già il tuo lavoro dei sogni.

Potrai chiedere dei consigli sia dal punto di vista formativo, sia per poterti presentare al meglio al colloquio.

Ad esempio, chi sarà già dell’ambiente potrà darti delle dritte in merito a ciò che sarà più richiesto in quel settore, e potresti rimanere sorpreso per le sue risposte.

Spesso, infatti, non è la persona più qualificata ad ottenere il lavoro, ma quella che saprà dimostrare di essere davvero interessata al posto, e anche di voler migliorare in modo costante.

Come sostenere il colloquio

Ci siamo, ce l’hai fatta ed hai ottenuto un colloquio!

A questo punto, dovrai cercare di dare il meglio di te stesso.

Sii positivo e propositivo, cercando di arricchire il tuo profilo colmando quelle che sono le lacune che potresti avere dal punto di vista tecnico.

Puoi non solo proporti per iniziare a lavorare da subito, ma potrai, ad esempio, indicare la tua disponibilità a svolgere un periodo più o meno lungo di prova, uno stage oppure ad essere affiancato dal personale più esperto senza indugio.

Inoltre, durante il colloquio cerca di fare sempre domande intelligenti e che facciano capire il tuo coinvolgimento sia con l’azienda, sia relativamente al posto di lavoro per il quale ti starai proponendo.

Se proprio dovessi notare delle difficoltà ad inserirti nella posizione per la quale ti starai proponendo, prova ad indicare anche la tua volontà di entrare in azienda, magari in una posizione inferiore o meno qualificata.

Potrai, in questo modo, non solo dimostrare la tua voglia di fare, e di fare bene, ma anche il tuo attaccamento rispetto all’azienda che avrai scelto.

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