Lavorare come fabbro, tutti i passaggi necessari

Lavorare come fabbro potrebbe essere una soluzione per te, che ami svolgere attività con le mani.

Sicuramente, la professione di fabbro è impegnativa, e può essere faticosa in tanti casi. Al tempo stesso, è una figura molto ricercata nel mercato del lavoro.

Ecco perché conoscendo tutte le caratteristiche che servono per lavorare come fabbro potrai decidere in modo consapevole se intraprendere questa professione.

Di che cosa si occupa un fabbro

Come prima cosa bisognerà vedere di che cosa si occupi un fabbro.

Il fabbro si occupa sicuramente del modellamento di diversi tipi di metallo, dal ferro, al bronzo, fino all’acciaio e all’alluminio. A seconda del tipo di attività e della specializzazione, il fabbro può eseguire lavorazioni di tipo artigianale e decorativo, installazione di serramenti, di infissi e porte, ma anche interventi di manutenzione.

Esempi sono costituti dai servizi di pronto intervento fabbro che vengono chiamati nel caso in cui ci sia il furto o la rottura di una parte metallica, l’apertura forzata di una serratura e così via.

L’impego, quindi, è differenziato a seconda del settore. Potrai lavorare sia come dipendente sia come libero professionista. Potrai specializzarti nelle installazioni domestiche e commerciali, oppure nel comparto industriale, o ancora lavorare soprattutto nel settore navale.

Come diventare fabbro

Per lavorare come fabbro dovrai avere sicuramente delle conoscenze specifiche.

Bisogna sottolineare come la formazione accademica non sia essenziale, almeno nei primi tempi, perché ancora oggi è possibile cominciare con quella che è la classica esperienza sul campo.

Per questo motivo, potrai trovare un lavoro come apprendista, imparando i segreti del mestiere direttamente dai professionisti.

Ma nel caso in cui tu voglia imparare prima bene il mestiere, potrai frequentare anche i corsi che sono offerti da scuole e centri di formazione.

Sicuramente, la formazione ti consentirà di entrare nel mercato del lavoro con una conoscenza in più, raggiungendo una posizione consolidata nel momento in cui avrai fatto un po’ di esperienza sul campo.

Nel caso in cui tu voglia iniziare fin da subito come fabbro specializzato, magari nel settore industriale, allora dovrai per forza seguire un percorso di formazione. Questo ti consentirà di iniziare a comprendere come usare i macchinari e anche come lavorare i diversi tipi di metalli.

Quindi, il tuo percorso iniziale per lavorare come fabbro dovrà essere differenziato a seconda delle tue necessità e aspirazioni.

Per la formazione, quindi, potrai prendere un diploma che sia rilasciato da un ente di formazione, a seguito della frequenza di uno specifico corso, che può durare circa tre anni. Questi corsi prevedono una frequenza obbligatoria e ti formeranno da un punto di vista sia pratico sia teorico.

Potrai trovare informazioni in merito ai corsi su internet, ma anche presso gli uffici del lavoro della tua città e presso gli Informagiovani.

Una volta frequentato il corso dovrai anche dare un esame finale che prenderà in considerazione tutti gli aspetti che saranno stati affrontati durante il percorso triennale.

A seguito della tua frequenza al corso potrai decidere di approfondire meglio alcune tecniche, come la saldatura e la forgiatura. Specializzarti ti consentirà di poter offrire un servizio più richiesto sia dai privati sia dalle aziende.

Infine, dopo aver concluso il periodo do formazione dovrai passare alla pratica vera e propria. Dovrai trovare, quindi, un’azienda che ti possa assumere come apprendista.

Il periodo di apprendistato è davvero importante, in quanto ti darà la possibilità di mettere in pratica le nozioni che avrai imparato durante i corsi.

L’apprendistato potrà durare da uno a due anni, e ti consentirà di passare, poi, al livello successivo.

Quando guadagnano i fabbri

Se vuoi lavorare come fabbro devi sapere anche quali tipi di retribuzioni ti possono attendere.

Questa professione, infatti, proprio perché è diventata rara ti consentirà anche di guadagnare in media di più rispetto ad altri tipi di artigiani.

All’inizio, quindi quando lavorerai come apprendista, il tuo salario potrà arrivare a circa 600-800 euro al mese.

Questa cifra, per quanto bassa, si riferisce al periodo nel quale starai ancora apprendendo il tuo mestiere, e sarà destinata a salire nel corso del tempo.

Infatti, nel momento in cui avrai un po’ di esperienza in più potrai guadagnare circa 1200 euro al mese, per arrivare, come accade ai fabbri con consolidata esperienza, a raggiungere i 40 mila euro all’anno.

Il tuo salario, quindi, a livello orario sarà di circa 23 euro all’ora, con una media mensile che potrà andare a raggiungere i 1800 euro circa.

Questo, ovviamente, se lavorerai da dipendente, perché nel caso in cui tu sia un libero professionista potrai decidere da solo il tipo di onorario da richiedere. Dovrai, ovviamente, affrontare tu stesso le spese, quindi ti consiglio di prendere in considerazione una paga variabile a seconda del tipo di lavoro che dovrai effettuare.

Una curiosità riguarda il lavoro di fabbro al di fuori dell’Italia. Esistono Paesi come la Germania e la Francia nei quali sarà possibile guadagnare il 30% in più rispetto all’Italia. Questo perché tali tipi di attività sono molto più richieste rispetto al nostro Paese.

Come trovare lavoro come fabbro

Se vuoi lavorare come fabbro, quindi, dovrai puntare non solo sulla formazione, ma su una ricerca di lavoro che sia mirata e specializzata.

Potrai iniziare ad inviare il tuo curriculum al centro per l’impiego della tua città, sia online sia andando di persona, e potrai anche iscriverti a diverse agenzie interinali presenti sul territorio.

Sappi che tutti questi servizi sono gratuiti, quindi non accettare mai di pagare del denaro per cercare lavoro!

Se vorrai, invece, svolgere la professione come lavoratore autonomo, il consiglio è quello di affidarti ad un buon commercialista che sappia indirizzarti.

Infatti, dovrai iniziare ad iscriverti alla Camera di Commercio della tua città, e successivamente dovrai aprire la Partita Iva.

Oltre a questi passaggi, dovrai regolarizzare la tua posizione sia con l’Inps sia all’Inail, in modo da avere i contributi e anche la protezione nel caso di malattia ed infortuni.

Infine, dovrai spargere la voce ed iniziare a farti conoscere, magari collaborando con negozi e botteghe della tua città e del suo circondario.