Lavorare come fioraio, dalla formazione all’attività

Il fioraio, o fiorista, si occupa di fiori e piante. Se la natura è la tua passione, allora puoi davvero considerare la possibilità di lavorare come fioraio.

Ma da dove iniziare, e qual è il percorso per cominciare la tua nuova carriera?

In questa guida potrai trovare tutte le indicazioni per lavorare come fioraio.

Chi è il fioraio?

Come prima cosa, bisognerà capire chi sia il fioraio, e quali siano in generale le sue mansioni.

Con il termine fioraio, o fiorista, si vuole indicare un professionista dei fiori, il quale, però, non si limiterà alla semplice vendita, ma sarà un vero esperto del mondo vegetale. Infatti, conosce i fiori, li sa trattare, così come le piante, e sa indicare anche agli altri come prendersene cura.

Ha capacità tecniche e compositive, un certo senso estetico e si sa adattare alle diverse richieste del cliente, così come alle occasioni per le quali fiori e piante possono essere richiesti.

La differenza tra fioraio e fiorista

Se i due termini sono spesso utilizzati in modo equivalente, è da specificarsi come esistano delle differenze tra il fioraio e il fiorista.

Il fioraio, in termini stretti, è colui che ha meno competenze dal punto di vista dei fiori. Li conosce, li sa tenere in vita, e sa anche realizzare alcune composizioni, ma la sua occupazione principale è la vendita.

Il fiorista, invece, ha competenze in più dal punto di vista della composizione floreale. Si può occupare, infatti, di progetti più complessi e può anche collaborare con altri professionisti, come nel caso dei wedding planner.

Cosa fa il fiorista, le mansioni e i doveri

Il fiorista, come hai potuto ben capire, non si occupa solamente della vendita dei fiori. Per questo sarà necessario individuare le mansioni specifiche del fiorista, passo per passo. Le mansioni del fiorista comprendono, come prima cosa, l’accoglienza del cliente.

Considerando che quella del fiorista è un’attività commerciale, dovrai essere pronto ad accogliere il cliente in negozio, ascoltandone le richieste.

Dovrai anche svolgere attività di consulenza e di vendita, per le piante e per i fiori.

Ti occuperai anche della creazione di composizioni floreali e di bouquet, così come di allestimenti vari per gli eventi e per luoghi come le chiese.

Molti si rivolgeranno a te anche per avere dei consigli in merito alla cura delle proprie piante, e dovrai avere una serie di indicazioni da riservare ad ognuno dei clienti. Infine, potrebbe esserti richiesto di effettuare una consegna a domicilio: offriti per questo servizio solo se ne hai i mezzi.

Come diventare fiorista

Per poter svolgere la professione del fiorista è necessaria, ovviamente, una grande passione. Tuttavia, per padroneggiare l’arte dei fiori dovrai anche seguire un corso di formazione che sia adeguato, grazie al quale studierai i fiori e potrai conoscerne e distinguerne le caratteristiche.

Esistono molti corsi che vengono realizzati in diverse parti del nostro Paese. Questi vengono spesso organizzati da Federfiori ma anche da altri tipi di enti, o addirittura dalla Regione o dal Comune.

La durata generale di questi corsi è di circa 100 ore, trascorse le quali potrai fare un esame e avere il tuo attestato.

Le competenze specifiche del fiorista

Oltre a quelli che sono i requisiti generali, il fiorista dovrà avere anche delle competenze particolari e alcune soft skill.

Queste competenze comprendono, in primo luogo, la creatività e l’abilità nel creare delle composizioni floreali originali e in grado di impressionare positivamente il cliente. Ovviamente, anche le doti manuali saranno essenziali per poter svolgere questo lavoro, così come la cura per i dettagli.

Dovrai essere in grado di interfacciarti con il pubblico correttamente, e dovrai avere anche una certa flessibilità e resistenza, soprattutto per quelli che saranno gli orari di lavoro che dovrai affrontare. Infine, dovrai essere affidabile: non potrai dire al tuo cliente che ti presenterai alle 10, per poi mancare l’appuntamento.

Dove lavora il fiorista?

Un fioraio puro e semplice potrà avere il suo negozio, ma se vuoi lavorare come fiorista, e proporti quindi anche a contesti differenti, allora avrai una vasta gamma di possibilità.

Potrai lavorare, infatti, non solo nei negozi di fiori, ma anche nei garden center e nei vivai. Potrai svolgere, qui, il lavoro di addetto alle vendite ma anche di consulente e di allestitore per gli eventi.

Puoi anche lavorare in modo autonomo, aprendo il tuo negozio, e per questo dovrai, ovviamente, cercare anche un luogo adatto e avere la licenza commerciale.

Infine, sempre più spesso oggi si trovano servizi specializzati nella fornitura di fiori anche online. Potrai, infatti, occuparti di ordini a distanza e di consegnare i tuoi ordini, un po’ come accade per la maggior parte degli ecommerce.

Quanto guadagna un fiorista?

Sicuramente non dovresti scegliere il tuo lavoro solamente sulla base del guadagno, ma tutti lavorano per guadagnare, quindi non devi sentirti in torto perché ti interessa sapere quanto guadagni un fiorista.

Un fiorista che lavori come dipendente potrà guadagnare circa 1300 euro netti al mese. Questo, però, solo dopo qualche tempo passato ad imparare il mestiere e a fare un po’ di gavetta. All’inizio potrai guadagnare circa 800 euro netti al mese, e potrai iniziare a farti le ossa nel mondo dei fiori.

Successivamente, sempre come dipendente, potrai arrivare a guadagnare anche 1900 euro netti al mese. Tutto questo se, ovviamente, non decidi di gestire un’attività tua.

Infatti, nel momento in cui deciderai di gestire il tuo negozio sarai tu a decidere i prezzi e, quindi, il tuo margine di guadagno. Ovviamente, tali prezzi varieranno molto sia sulla base della zona nella quale ti trovi, sia dei materiali e del costo all’ingrosso dei fiori.

Inoltre, potrai sicuramente proporre prezzi leggermente più alti nel momento in cui ti occuperai di offrire servizi di allestimento, come accade per le cerimonie o gli eventi in generale. Potrai, perciò, iniziare come lavoratore dipendente, allo scopo di individuare anche il tipo di fiorista che vuoi diventare, e poi potrai decidere con i primi risparmi di investire in una tua attività aperta al pubblico, che potrà essere più o meno grande e impegnativa.